Certamente il
falegname più famoso di tutti i tempi è Geppetto, personaggio creato dalla fantasia di Collodi. Ma cosa c'è dietro ad uno dei mestieri più antichi del mondo e soprattutto quali sono gli sbocchi occupazionali oggi per un giovane che voglia intraprendere questo mestiere?
Lavorare
il legno è stata una delle prime attività a cui si è dedicato l'uomo primitivo, basta pensare agli arnesi che lavorava per dedicarsi alla caccia: clavi, lance etc.
Nel corso della storia la lavorazione del legno è diventata un'arte sempre più diffusa; si costruivano con il legno navi, canoe e prodotti sempre più complessi fino a giungere all'epoca moderna.
Il boom del proliferare di botteghe e laboratori di falegnameria si ebbe, poi, negli anni '60, tanto è vero che si dovette ricorrerere all'utilizzo di macchinari sempre più complessi per stare al passo della produzione industriale.
Oggi esistono molte botteghe di
falegnameria, che vengono molto spesso associate
all'arte artigiana, poichè la maggior parte della costruzione di mobili avviene nelle fabbriche dove vengono utilizzati materiali meno pregiati derivati dal legno (come il compensato per esempio) che risultano però più competitivi dal punto di vista del prezzo.
Molta gente, tuttavia, preferisce dei mobili più pregiati, unici nello stile per cui si affida alla bottega del
falegname per ottenere un mobile esclusivo e certamente più resistente visto che i derivati del legno sono soggetti al deterioramento con il passare del tempo.
Il
falegname, oggi, si può dedicare o alla costruzione e riparazione di porte e finestre, oppure ai mobili e oggetti di arredamento. I
falegnami che lavorano le finestre o le porte utilizzano macchinari e apparecchiature complesse poichè il lavoro richiede una maggiore precisione. Il
falegname, invece, che si dedica alla costruzione dei mobili e arredamento interno si avvicina maggiormente alla figura dell'artigiano poichè l'attività richiede minor uso di macchinari automatici e maggiore utilizzo di estro, gusto personale e ottima manualità.
Oggi si può intraprendere il mestiere dopo aver frequentato un corso professionale di ebanista e dopo aver effettuato un periodo di apprendistato presso un laboratorio per poi diventare o titolare o dipendente di una falegnameria.
Il mestiere, tuttavia, richiede una vera e propria passione, poichè oltre ad essere pericoloso (si deve stare molto attenti ai macchinari che richiedono un utilizzo massimo di precisione) è anche faticoso. Bisogna essere in ottima forma fisica per la costante esposizione al rumore dei macchinari e alla polvere.
Può essere, tuttavia, remunerativo, infatti, sempre più persone si affidano alla costruzione di mobili atigianali realizzati con prodotti pregiati.
- Una curiosità: i tipi di legno più utilizzati per la realizzazione dei mobili sono il noce e il ciliegio, ritenuti i più pregiati e resistenti. La richiesta di legni esotici importati come il mogano risulta, invece, in netta diminuzione.
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